Gli altri specchio di sè

“Perché da soli magari non sai in che modo puoi cambiare,
 invece se hai tanti esempi, puoi dire prendo un pezzo di uno, un pezzo dell’altro” G.
Mi ha sorpreso questa immagine che mi avete rimandato di me: sarà il mio punto di partenza, posso apparire forte, non parto da sola perché ho paura… mi avete dato una spinta” Rita;
•“Il confronto con gli altri mi ha fatto riscoprire alcune mie qualità e cercare di avere più fiducia in me.” C;
•“Sono riuscita a far conoscere degli aspetti del mio carattere che difficilmente gli altri riconoscono in me.” C.;
•“Ho raggiunto maggiore consapevolezza di me stessa e di ciò che gli altri vedono in me.” E.;
Ascoltare dai componenti del gruppo ciò che piace di più di me mi ha dato carica e una dose in più di autostima
Il confronto con gli altri: persone che non ho cercato io e molto differenti da me. Persone differenti, accomunate da uno stesso obiettivo si concedono un’apertura mentale tale da riuscire a comunicare nonostante le diversità. No chiusura mentale, no mortificazioni.
complessità dei sè…
“Mi sento un mosaico, io nelle mie varie sfaccettature che comunque mi piace ogni pezzo, così come apprezzo le persone nelle loro diversità. Questo è un mosaico costituito da tutte le esperienze che ho fatto nella mia vita che riportano a creare me stessa, tutto mi fa crescere come persona, tutta la mia storia, tutte le persone che ho incontrato, tutti mi creano e tutti fanno V.”
 “L’identità non è una cosa statica e unita come si potrebbe pensare ma è qualcosa di fluttuante, di complesso e articolato, come se fossimo tanti colori che dipingono un’immagine che è composta da tante sfumature”.
“Per capire chi siamo abbiamo bisogno di confrontarci con l’altro, quindi la mia autostima non è sempre auto!” M.

 •“Vi auguro e mi auguro di trovare ognuno il giusto specchio, quello che ci riflette per il nostro reale valore e che ci sprona sempre più a diventare persone migliori.” E. •“Al lavoro sono timida e introversa, ma ho anche tante idee che non riesco a trasmettere; a casa sono solare, sono coccolona e do tutta me stessa. Tutti mi vedono tranquilla, io ho dentro di me tanta irrequietezza. La C. creativa che spesso si nasconde”.

•“La E. seriosa in famiglia, che non lascia trasparire le sue emozioni se non quando non le può contenere. La E. allegra quando è tra persone con cui sta bene ed è “nella giornata giusta”. La E. che al lavoro si dà da fare, ma non vuole mai apparire, né far capire le sue responsabilità”.
•“La persona taciturna sana e impegnata sul lavoro; la persona che si scatena ad una festa, ballando o semplicemente cenando in compagnia; la persona preoccupata di non riuscire ma anche quella che con calma dice: si fa si può fare!”

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